L'inquietudine aumenta consistentemente se si considera che, a differenza dei due partiti di plastica, La Destra - Fiamma Tricolore non rinuncia ad un'impostanzione ideologica piuttosto marcata, sfornando tali proposte a partire da una weltaschauung sostanzialmente neofascista.
I valori e principi che ci animano e che ci uniscono in questa battaglia comune si qualificano nel: concepire la Libertà innanzitutto come concreto esercizio di Diritti – della persona, delle comunità, dei popoli – in coesistenza delle dimensioni del Sacro e del Bello; le scelte individuali con le politiche per la famiglia come cellula fondamentale del più vasto corpo sociale; la politica per il popolo, con il popolo e non per il potere, identificando i linguaggi e gli strumenti più adatti a ri-costruire un dialogo politico scomparso da decenni;Eppure se prendiamo i due punti che un liberale classico, accantonando il perfettismo ideologico, dovrebbe porre come prioritari ecco che La Destra regala due sorprese.
La prima è l'introduzione della flat tax al 20%, percentuale a cui arrivare "gradualmente", la seconda è l'introduzione di un federalismo fiscale temperato da una "tassa di solidarietà" di chiara impostazione redistribuitiva e buonista, ma almeno più trasparente rispetto al sistema attuale. Da segnalare, infine, la lodevole opposizione al canone Rai.
Ora dico, che costava al PdL + Lega fare proprie queste due proposte? In fondo sono i due punti alfa della rete di decidere.net, tuttavia sembra che Capezzone non abbia avuto nel partito lo stesso potere di contagio di Pagliarini.
Certamente, a parte queste due eccezioni, il programma è infarcito di iniziative stataliste. Le influenze della Fiamma si vedono principalmente nel mutuo sociale e nel "diritto (positivo) alla casa", tradizionali feticci dell'estrema destra. Per quanto riguarda le risorse, i destri individuano il nemico di classe nella figura del "grasso banchiere", secondo le tesi signoraggistiche care ad esempio al Pecora.
Tassazione straordinaria di banche, assicurazioni, stock options di manager e utilizzazione dei proventi del cosiddetto “signoraggio bancario” finalizzati a: - finanziare il “mutuo sociale” per l’acquisto dell’abitazione; - contribuire al pagamento degli interessi dei mutui ventennali a tasso agevolato della prima casa popolare (costruita da enti pubblici) delle giovani coppie;Particolarmente pericoloso il punto che prevede la derankizzazione del potere degli enti locali (ridotti a meri organi consultivi) per la costruzione di opere di interesse statale. Il culto dello stato, inoltre, impregna un po' tutte le pagine del programma, come era facile intuire.
Per il resto: un programma un po' ambiguo che si può permettere chi sa che non andrà al governo e che si esprime principalmente nel voler tagliare le tasse maanche mantenere la spesa pubblica.
Questa e quella di Ferrara mi sembrano (ed è il paradosso) le liste più votabili in un'ottica menopeggista. Ma solo il pensiero di appoggiare la retorica italiota degli exmissini mi dà i conati, non so voi.



