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sabato 15 dicembre 2007

La Satira e le Cazzate

Ha senso parlare di Luttazzi una settimana dopo il fattaccio? Non lo so, ma qui -se non si è capito- faccio quel che mi pare.
Il fatto è che difficilmente riesco a stare zitto dopo un video del genere (visto solo perché hostato sul blog di un amico).



In questa profluvio di perle che faranno la storia della comicità, anzi della satira, troviamo:
a) la battutona che stando alla cronaca ha causato la censura da parte di La7
b) un noioso sketch vecchio di anni (ritoccato qua e là)
c) una tiratina anticlericale
d) un altro sketch di qualità discutibile (lui e la Yespica in Iraq)
Riguardo al primo punto: i fan di Luttazzi sono stati così troppo impegnati a difendere il loro benignamino che non si sono manco accorti che, probabilmente, si è trattata di una scusa. Tempi e modi, infatti, porterebbero a pensare che il vero obiettivo fosse la puntata che doveva ancora andare in onda (voci di corridoio dicevano che il novello Giovenale si sarebbe dilettato nel castigare i mores del pontefice e nel satireggiare l'ultimo release del Vaticano). Questo permette riflessioni di altro genere -il cui onere lascio al lettore- ma soprattutto mi permette di arrivare con eleganza al secondo punto: la tiratina. Dice Luttazzi in merito:
"Nel Vecchio Testamento: il matrimonio era tra un uomo e almeno una donna, ma questo Ratzi non lo dice"
Porca paletta. Meno male che c'è Luttazzi a dire quello che c'è scritto nella Bibbia e che il Papa censura. Ma non è finita, guardate quanto è figo il nostro che cita en passant il Levitico.
"Poi mi fa:- Il divorzio è vietato dalle scritture.
Le scritture -Levitico 15, 4-5, come se dovessi controllare, vietano anche di mangiare aragoste..."
Una controllatina in effetti ci starebbe dato che questo è il Levitico 15, 4-5:
Ogni giaciglio sul quale si coricherà chi è affetto da gonorrea, sarà immondo; ogni oggetto sul quale si siederà sarà immondo.Chi toccherà il giaciglio di costui, dovrà lavarsi le vesti e bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla sera.
Ma è solo una svista (certo... tirarsela di meno), sono sicuro che il Levitico, notoriamente fondamentale nella dottrina cristiana, vieta anche l'ingestione di crostacei.
Mi permetto a questo punto di citare un personaggio secondario per il Cristianesimo, Gesù:

E avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, gli domandarono:
"È lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?".

"Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma.
Ma all'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina;
per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola.
Sicché non sono più due, ma una sola carne.
L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto".
Rientrati a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed egli disse:
"Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei;
se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio".
(Vangelo Secondo Matteo, cap 19)


Infine: S. Paolo sulle aragoste: "Ora però siamo stati liberati dalla legge, essendo morti a ciò che ci teneva prigionieri, per servire nel regime nuovo dello Spirito e non nel regime vecchio della lettera." (dalla lettera ai Romani)

Questo è Luttazzi: uno che parla di cose che non sa, che dice il falso con la scusa della satira e che non accetta il contraddittorio. E' già successo in altre occasioni, persino nelle stesse puntate di Decameron (quando straparla dell'"editto", da lui rinominato: "lukase bulgaro")

Non ho ancora finito. Ecco cosa riporta Francesco Nardi, direttore di LibMagazine, sul suo blog ricordando un commento da lui postato sul sito di Luttazzi l'anno scorso:
il sottoscritto pensò di provocare il padrone di casa: "Caro Luttazzi, non capisco, hai l’occasione di andare in onda sugli schermi dell’azienda che ti ha ingiustamente cacciato e non lo fai? Vai, fai quello che devi fare, e facce ride". Luttazzi, non uso a rispondere, perse le staffe e rispose: “facce ride? Non sono la tua scimmietta!”.
Esatto: lui non è la nostra scimmietta. Non lo stiamo a guardare e ad ascoltare perché ci faccia ridere. Per cosa sia pagato, allora, rimane un mistero. Ah già, i suoi spettatori non cercano le risate, che riusciva a suscitare anni fa con meno pretese, ma la Satira.
Per quanto riguarda la battuta su Ferrara: poco sotto quella sugli asini e i sikh ma almeno faceva schifo. Chi ha il coraggio di lamentarsi che La7 censura un programma sopraffino perché urta la sensibilità di alcuni bigotti (che possono eventualmente cambiare programma) dovrebbero ricordare che sono anni che South Park, una delle serie più scatologiche ma anche, a differenza di Luttazzi, geniali, non viene trasmessa in questo paese. Che è un po' di cacca lo è.